La sezione Orizzonti è da sempre la cosa migliore del festival

Ormai siamo agli sgoccioli di questo festival. Domani dedicheremo come di consueto il penultimo articolo alle nostre previsioni di vittoria per il concorso di Venezia 74 e quindi nell’articolo di oggi diamo spazio ai film della seconda sezione competitiva più importante, cioè il concorso Orizzonti. Questo concorso, ricordiamo, è stato ideato per raccogliere le opere più estrose

Anche quest’anno una certezza: i film italiani in concorso fanno pena!

L’italia si fa notare anche quest’anno alla mostra del cinema, ma per i motivi sbagliati. Ieri è stato proiettato il titolo più curioso e atteso tra i quattro film nostrani che partecipano al concorso, Ammore e Malavita realizzato dai Manetti Bros. Avendo assistito alla proiezione con grandi aspettative su questo musical italiano sulla mafia mi sono dovuta nuovamente confrontare

In gita sull’isola veneziana della Realtà Virtuale

Ieri siamo state all’anteprima mondiale di mother! di Darren Aronofsky, il film più atteso di questa 74^ edizione. Atteso perché prometteva da mesi contenuti dirompenti tramite la locandina e l’inquietante trailer e anche perchè fino all’ultimo la casa di distribuzione non era certa di concedere la prima visione al festival. Un film che ha diviso molto il pubblico,

Film sconvolgenti: chi l’ha detto che il cinema deve solo intrattenere?

Il cinema ci apre una finestra sulla nostra interiorità e sulla nostra emotività. Mi piace sempre ricordare il documentario The pervert’s guide to cinema di Slavoj Zizek in cui si dice che l’esperienza del cinema è paragonabile a quella di tirare lo sciacquone del water e vedere gli escrementi riemergere della tazza. Non è un’esperienza che deve farci sentire a

Metà festival se n’è andato: è il momento di fare il punto della situazione

Siamo arrivati a metà festival, ma la strada è ancora lunga. Facciamo il punto della situazione del concorso giunti fino a qui. Io ed Elisa abbiamo visto per ora otto film in concorso e cominciato a stilare una lista dando un voto da uno a cinque ai film. I nostri preferiti sono senza dubbio The Shape of Water e Foxtrot,

In bilico tra realtà e finzione: film del Festival di Venezia che funzionano

Suburbicon di George Clooney mi ha dato l’idea del filo conduttore dell’articolo di oggi. Le principali di ispirazione per un film (e per l’arte in generale) sono due: la realtà e ciò che diverge del tutto da essa, la finzione. La combinazione di questi due elementi concede all’opera di creare universi nuovi o di approfondire quelli esistenti. Suburbicon

Venezia abbiamo un problema: film senza una struttura filmica

C’è un problema che sto riscontrando in numerosi film, non solo qui alla mostra. Pare che per favorire una regia o una sceneggiatura estrosa oppure per una ricerca di originalità si tenda ad abbandonare alcune regole basi della struttura filmica. Ora, per fare un film non è necessario attenersi rigidamente alle regole dello storytelling, anzi

L’immigrazione è un tema fin troppo abusato, ma se viene raccontato bene…

Si sa che in questi ultimi anni il tema dell’immigrazione ha spopolato ai festival di tutto il mondo, un po’ perchè è effettivamente un tema di cui non si finisce mai di parlare e un po’ per una sorta di moda. Quest’anno a Venezia assistiamo a un’opera enciclopedica sui flussi migratori realizzata dal controverso artista cinese Ai

Quest’edizione del festival inizia già con tantissime novità

La Mostra veste abiti nuovi per questa 74^ edizione: a cominciare dall’ingresso del palazzo del casinò e dall’allestimento del red carpet, passando per la sigla del festival fino alla novità della “madrina” scelta come volto della Mostra. Per la prima volta nella storia infatti è un uomo a rappresentare la manifestazione, l’affascinante attore italiano Alessandro Borghi.