Comincia il nostro viaggio al Florence Korea Film Fest 2019

Parte oggi la diciassettesima edizione del Florence Korea Film Fest, evento dedicato al cinema sudcoreano che si svolge al Cinema La Compagnia di Firenze, dal 21 al 29 marzo.

Dopo qualche anno siamo finalmente riuscite a tornare a questo festival dedicato ad una delle nostre cinematografie preferite e non vediamo l’ora di immergerci nelle poltrone passando le ore a guardare film sudcoreani.

Scherzi a parte, vediamo un po’ come si svolge il programma dell’edizione di quest’anno. Il film di apertura è Swing Kids di Kang Hyung-cheol, un dramma a passi di tip tap che abbiamo avuto modo di vedere ieri mattina e di cui parliamo in coda all’articolo. A chiudere sarà invece Beautiful Days di Jero Yun, dramma familiare in cui un figlio cerca di ristabilire il rapporto con la madre.

Il festival è diviso in tre sezioni principali. Si parte con la rassegna che omaggia l’attore Joong Woo-sung, molto conosciuto in Sud Corea per la varietà dei ruoli interpretati nel corso della sua carriera. Da Beat di Kim Sung-su, a Scarlet Innocence di Yim Pil-sung e Asura: The City of Madness di Kim Sung-su, fino all’ultimo lavoro Illang; The Wolf Brigade di Kim Jee-woon presentato in anteprima venerdì 22 marzo.

Poi ci sono la sezione K-Society che si propone di raccontare la società coreana tramite film di generi molto diversi e Orizzonti coreani, che racchiude le opere più interessanti realizzate nell’ultimo anno passando dai grandi maestri a interessanti registi emergenti. All’interno di quest’ultima verranno proiettati, tra gli altri, Burning di Lee Chang-dong, che ha rappresentato il paese per gli Oscar 2019, e l’ultimo film di Kim Ki-duk, Human, Space, Time and Human.

Oltre a queste ci sono molti altri eventi. La piccola sezione Independent Korea che rappresenta il cinema indipendente attraverso tre titoli molto eterogenei, Clean Up di Kwon Man-ki, Nailed di Ha Yoon-jae e The Uncle di Kim Hyoung-jin.

Mercoledì 27 ci sarà la notte horror con Gonjam: Haunted Asylum di Jung Bum-sik; dal 22 al 28 marzo al Cinema La Compagnia ci sarà una postazione in cui sarà possibile vedere dei lavori in realtà virtuale e dal 23 al 27 nella sala online di My Movies viene offerta un’ampia selezione di cortometraggi.
Ce n’è per tutti i gusti.

Veniamo ora alla recensione di Swing Kids. Il film è ambientato nel 1951 nel campo di prigionia di Geoje. La storia è quella di un generale americano, interpretato dal ballerino Jared Grimes, che viene incaricato di creare un gruppo di ballo per intrattenere i giornalisti che verranno a visitare il campo. Si forma un gruppo tanto bizzarro quanto dolce, di cui fanno parte, Xiao Pang, cinese, con un talento incredibile per la danza ma affetto da un problema di cuore che non gli permette di ballare per più di pochi minuti, Kang Byung-sam che vuole diventare famoso per ritrovare la moglie, Yang Pan-rae, una ragazza che parla quattro lingue e deve prendersi cura della famiglia avendo perso i genitori. Ultimo componente, ma anche protagonista del film, è Ro Ki-soo, nordcoreano che si atteggia a duro soldato ma si innamora follemente del tip tap.

Da sinistra a destra. Kang Byung-sam (Oh Jung-se), Jackson (Jared Grimes), Ro Ki-soo (Do Kyung-soo), Yang Pan-rae (Park Hye-su) e Xiao Pang (Kim Min-Ho)

La sceneggiatura è il punto debole di quest’opera. Danza e guerra, romantico e tragico, si uniscono e scorrono paralleli ma non trovano il giusto equilibrio. Le sequenze in cui è il tragico a prevalere sembrano frettolose, messe come per un senso di dovuto e hanno una costruzione poco naturale. Tutti i momenti in cui sono invece la danza, la gioia e la sensazione di libertà che nascono da essa ad essere protagoniste scorrono più fluidi, e allo spettatore viene dato il tempo di assaporarli bene. È un punto debole che non pesa troppo perché nel complesso si tratta di una visione molto piacevole. Il cast è davvero ottimo e conquista su di sé tutta l’attenzione del pubblico. Do Kyung-soo, nota star del K-Pop perché è tra i membri degli EXO, interpreta Ro Ki-soo e dimostra un grande talento si per la recitazione ma soprattutto per il ballo (oltre a questo film compare anche in un altro dei titoli presenti al festival, Cart nella sezione K-Society). A conquistare il nostro cuore è stato però Kim Min-ho, che interpreta Xiao Pang. Meraviglioso nel ballo e geniale nella recitazione è stato davvero una piacevole scoperta.

Comincia molto bene questa edizione e non vediamo l’ora di scoprire cosa ci proporranno i titoli che vedremo nei prossimi giorni! Continuate a seguirci anche su Twitter e Instagram per tutti gli aggiornamenti in diretta.

Qui trovate il programma completo del Florence Korea Film Fest.

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