Cinema e Covid-19: per lo spettacolo quale Fase 2?

Freschissima la notizia che lunedì il Ministro Dario Franceschini parteciperà a un incontro per discutere la riapertura dei cinema, che non dipenderà da questioni politiche ma dalle valutazioni del Comitato tecnico scientifico designato all’operazione. Si parla di una ipotetica riapertura a inizio giugno, ma dipenderà da come si svolgerà la Fase 2 per il resto delle attività italiane. La difficoltà nel prospettare una via di uscita è un problema diffuso: in Francia permane il dubbio su come Cannes intende svolgersi, anche se è stato annunciato che il Marché du Film si svolgerà online dal 22 al 26 di giugno, mentre in USA i casi aumentano e l’ipotesi della riapertura estiva risulta sempre più improbabile. Il film cardine della stagione estiva in America è senza dubbio Tenet di Christopher Nolan, un regista che ha fatto della dimensione della sala cinematografica una parte integrante del suo cinema, grazie al suo uso del suono e il suo desiderio di sperimentare con la tecnologia Imax. Se la sua volontà di ferro di passare dalla distribuzione in sala verrà piegata dalla produzione forse potremo parlare della fine di un’era. I prossimi mesi saranno cruciali soprattutto nel sistema di distribuzione americano, dove normalmente l’estate è un momento importante nel bilancio delle vendite e del successo dei film. Per quel che riguarda l’Italia la situazione è opposta: l’estate è sempre stato un momento morto e bisogna vedere se le sale, già colpite duramente dai due mesi di chiusura forzata, saranno intenzionate ad aprire con la prospettiva di scarsi guadagni. Nel frattempo proprio ieri sera, 8 maggio 2020, si sono svolti i David di Donatello in maniera telematica: i candidati hanno assistito alle premiazioni ognuno dalla propria abitazione, attorniati dalle loro famiglie, in un clima completamente diverso dal solito. In contemporanea numerose sale italiane hanno riacceso le proprie insegne per lanciare un segnale di grande desiderio di ripartenza (potete vedere le foto cercando l’hashtag #riaccendilcinema).

Contestualizzato il momento, passiamo alle news principali degli ultimi giorni.

Anche gli Oscar adottano nuove modalità di ammissione

Come per i Golden Globes, anche gli Oscar decidono di abbattere il criterio dell’uscita in sala per determinare chi potrà candidarsi. Tutti i film che avevano previsto un’uscita in sala ma sono stati impossibilitati ad averla a causa del Covid-19 potranno proporsi. Quindi non si tratta di un’apertura delle porte verso i prodotti realizzati apposta per l’uscita on demand. Segnaliamo che questo provvedimento rientra in un aggiornamento più ampio delle regole dell’Academy, che va a cambiare anche altri elementi. Ad esempio, i due premi per il sonoro, Sound Mixing e Sound Editing (che normalmente creavano un certo disagio in fase di pronostici), sono stati uniti in un unico premio, Best Achievement in Sound. Inoltre, nella categoria Original Score saranno eleggibili i film con almeno il 60% di musica originale, ma i franchise dovranno invece averne l’80%. Questa seconda clausola fa sorridere, considerando che negli ultimi anni abbiamo visto una quantità incredibile di sequel, reboot e prequel. 

Netflix è il vero vincitore durante la pandemia

Gli abbonati a Netflix sono aumentati del doppio rispetto alle previsioni nei primi tre mesi del 2020, portandolo a 183 milioni in tutto il mondo. Continua ad essere quindi in testa nella gara tra le numerose nuove piattaforme lanciate sul mercato, tra cui DisneyPlus. Netflix ha inoltre investito un fondo di sostegno alle proprie produzioni bloccate nei diversi paesi in cui opera (ne abbiamo parlato qui) e non contenta ha fatto richiesta di entrare a far parte dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), sedendo, di fatto, al tavolo delle discussioni dei produttori e distributori italiani. Questo è un passo decisivo per una piattaforma finora posta in contrapposizione con il sistema tradizionale, che invece entra così a far parte di una comunità che nei prossimi mesi dovrà interrogarsi ampiamente su come procedere per riattivare l’industria. L’intento è quello di rivedere innanzitutto le regolamentazioni per uscita in sala, windows e on demand nel nostro paese, in modo che tutti i componenti della filiera possano lavorare nella maniera corretta e al passo con i tempi. 

Netflix, 16 milioni di nuovi abbonati nell’era dei lockdown, Il sole 24h
Netflix aderisce ad Anica, Anica.it

Contagion in Tv: non sappiamo se ridere o piangere

Il primo maggio su Canale 5 è stato proposto il film di cui non si smette più di parlare da quando la pandemia è iniziata: Contagion di Steven Soderberg. Il palinsesto proponeva il film in mezzo a due servizi a tema Covid-19, quindi diciamo che il canale ha voluto proporre un’esperienza immersiva particolare per i suoi spettatori. Al di là delle critiche che sono piovute su questa scelta, in fin dei conti perchè tanto clamore? Si tratta di un ottimo film, che effettivamente rispecchia per molti aspetti la situazione che stiamo vivendo. E il motivo è presto detto: Soderberg si è confrontato con un centro di prevenzione e controllo delle malattie per realizzare una ricostruzione il più possibile credibile e aderente alla realtà dei protocolli attuati dalle organizzazioni per la sanità. Ci ricolleghiamo all’altra news che pare di fantascienza, e cioè che proprio il regista Steven Soderberg è stato nominato a capo della task force dedicata alle strategie di riapertura dei cinema in America. Coincidenze? Noi crediamo di no. 

Boom e polemiche per Contagion in Tv, La stampa

Favolacce esce online l’11 maggio

Sempre in tema uscite e on demand la prossima settimana uscirà uno dei film più attesi della stagione in Italia, il nuovo film dei fratelli D’Innocenzo Favolacce, presentato a Berlino dove ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura. Il film doveva uscire in sala un mese fa, ma è stato sospeso a causa dell’emergenza sanitaria. L’attesa però sembra essere durata troppo, e quindi il film uscirà l’11 maggio sulle piattaforme Sky Primafila Premiere, TimVision, Chili, Google Play, Infinity, CG Digital e Rakuten Tv. Incognita sul prezzo per la visione del film, dato che questo titolo è uno di quelli che non vorremmo lasciarci scappare. 

Locarno cancellato

I festival continuano ad essere un termometro della situazione cinematografica mondiale. Il Festival di Locarno annuncia l’annullamento della sua 73^ edizione, che si sarebbe dovuta svolgere a metà agosto. La motivazione è quella che la direzione del festival non si sente di presentare una proposta di festival slegata dai luoghi in cui esso si è sempre svolto e che hanno finora permesso lo scambio e la condivisione propria di un evento internazionale. Ma il festival non si ferma! E’ stato infatti annunciato un progetto parallelo denominato Locarno 2020 – For the future of films. Si tratta di una serie di progetti mirati al sostegno del cinema emergente e alle sale cinematografiche. La motivazione è ben espressa dalla direttrice Lili Hinstin: “Il Festival deve anzitutto servire i film, e organizzare delle première online nel mese di agosto non ci sembra il modo migliore per farlo. Il nostro ruolo è quello di fare da trait d’union fra i film, l’industria e il pubblico, e abbiamo quindi cercato proposte alternative per svolgere questa nostra missione”. Una posizione radicalmente diversa da quella di Cannes, e che apre nuove ipotesi anche su Venezia, il cui svolgimento è ancora in dubbio (nonostante ci siano diverse proposte al vaglio).

Il Pardo al cinema che verrà, locarnofestival.ch

A questo riguardo c’è un’altra news: è stato ideato un evento virtuale chiamato We Are One, dove dal 29 maggio al 7 giugno numerosi festival internazionali proporranno alcuni dei film passati nelle proprie selezioni. Parliamo dei principali festival, tra cui proprio Venezia e Cannes, ma anche Berlino, Locarno, Sundance, Tokio, New York. I fondi ricavati dalla manifestazione online saranno devoluti all’Organizzazione Mondiale della Sanità per contrastare il Covid-19. Interessante notare come il partner dell’iniziativa sia Youtube: questa emergenza sanitaria sta portando a cooperare realtà diversissime e che forse in condizioni normali non si sarebbero mai unite. 

We Are One: A Global Film Festival

Jia Zhangke e Apichatpong Weerasethakul parlano del cinema del futuro

Due dei registi più importanti nel panorama del cinema d’autore si sono espressi sul sito Filmkrant sulla situazione attuale e su come potrebbe cambiare il cinema del futuro. Jia Zhangke si è messo in auto isolamento appena tornato in Cina dalla Berlinale e il passaggio dalla folla di persone al completo isolamento lo ha portato a riflettere su quanto il cinema e l’aggregazione che ci consente di operare siano fondamentali per la nostra vita. Scrive anche che nel futuro potremo vedere la differenza tra i registi che hanno vissuto il Covid-19 e chi no, perché si tratta di una situazione difficile che ci fa passare attraverso ansia, rabbia, dolore e impotenza e che ci fa soffrire una crisi della fiducia. Giorni dopo giunge la lettera del regista thailandese Weerasethakul, che ha letto la lettera di Jia Zhangke e lo ringrazia per avergli fatto capire l’importanza della condivisione in questo periodo di quarantena. Nella sua lettera immagina che in futuro più registi si avvicineranno a un cinema lento, più simile alla vita poiché in tempo reale. Lo slow cinema, già percorso da autori come Apichatpong, Béla Tarr, Tsai Ming-Liang, Lucrecia Martel e Pedro Costa (citati nella lettera), verrà nutrito da un desiderio di cinema nuovo, più riflessivo, più attento all’osservazione del mondo esterno. La sua lettera si conclude omaggiando il cinema di Andy Warhol e dei fratelli Lumière, personaggi che hanno semplicemente osservato e ripreso il mondo per quello che era. 

Voi cosa ne pensate? Sarà così il cinema di domani? (ci stavamo pensando anche qui…)

Signs of Life: A letter from Jia Zhang-ke – Still Walking
Signs of Life: A letter from Apichatpong Weerasethakul -The Cinema of Now

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Scontro tra giganti: Come il cinema affronterà il Covid-19
(24 aprile 2020)
Fermi a pensare: Qualche nuova riflessione su Covid-19 e cinema
(17 aprile 2020)
Passo dopo passo: Aggiornamento su Covid-19 e cinema
(3 aprile 2020)
Questo non è un film: Come il Covid-19 ha contagiato il cinema
(25 marzo 2020)

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Il cinema ai blocchi di partenza: la riapertura delle sale mette in luce le criticità del sistema
(11 giugno 2020)

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